Cassata di Oplontis

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Cassata di Oplontis

Oggi vi racconto come mi e’ venuta l’idea di preparare questo dolce, secondo il mio modesto parere buonissimo. Mia figlia quest’anno ha iniziato a  studiare la storia. E  per fortuna e’ rimasta affascinata da questa materia. Cosi’, qualche giorno fa’, facendo un giro in una famosa libreria della citta’ si e’ fatta comprare un libro che illustrava la storia degli antichi romani. Tornati a casa io ho inziato a preparare la mia cena e lei si e’ rinchiusa nella sua cameretta a leggere questo libro. Dopo circa dieci minuti e’ venuta in cucina e mi ha chiesto: Mamma ma cosa mangiavano gli antichi romani? Sono rimasta un po’ spiazzata ma subito le ho detto di non saperlo e terminata la preparazione della cena avremmo fatto un giro insieme sul web per capire di cosa si nutriva questo popolo. Detto fatto. Cosi’ mi e’ venuta l’idea di dedicare uno spazio alle ricette antiche sul mio semplice blog. Tra tutte quelle che ho letto sono rimasta affascinata dalla cassata di Oplonti. Anche perche’ io pensavo che la cassata fosse un dolce di origine strettamente siciliano e invece mi son dovuta ricredere. Ed ho scoperto che ai tempi dell’antica Roma ad Oplonti, una  zona vicino Pompei e cioe’ l’attuale Torre Annunziata, si preparava questa sorta di cassata che non e’ quella siciliana ma vi assicuro ha stupito i miei amici quando poi domenica l’ho preparata e l’ho servita a fine pranzo.

Ricetta:

  • 1,5 kg di ricotta
  • 100 gr di uva sultanina
  • 150 gr di albicocche secche
  • 150 gr di prugne secche
  • 80 gr di noci
  • una manciata abbondante di pinoli
  • 600 gr di miele
  • ciliegine candite per la decorazione

Per il marzapane:

  • 150 gr di farina di mandorle
  • un po’ di miele
  • mezzo uovo
  • colorante rosso in gel o in polver

Preparazione:

Prima di tutto tagliare le prugne, le albicocche e l’uva sultanina a pezzetti.

Una volta sminuzzata la frutta secca passare la ricotta al setaccio e addolcirla con circa 500 grammi di miele creando cosi’ una crema di ricotta.

Dalla quantita’ di ricotta conservatene 100 grammi per la decorazione superiore. Non vi dimenticate di mettere da parte anche  dei frutti per la decorazione. Intanto in un padellino mettere le noci tagliuzzate, i pinoli e qualche cucchiaio di miele.

Fate sciogliere e fate caramellare il tutto. Una volta raffreddato sminuzzarlo.  Aggiungere alla crema di ricotta i frutti canditi sminuzzati

le noci e i pinoli caramellati e mescolare il tutto facendo amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Adesso prepariamo il marzapane. Versare la farina di mandorle in una terrina, aggiungere un po’ di miele e mezzo uovo. Impastare fino a formare un panetto. Poi aggiungere il colorante rosso e continuare ad impastare.

Io ho usato quello in polvere che ho provveduto a sciogliere in un goccino d’acqua . Vi raccomando il marzapane deve essere di un bel colore rosso pompeiano. Prendere uno stampo per cassata, olearlo e appoggiarci sopra la pellicola trasparente, facendola ben aderire allo stampo. Con l’aiuto di un matterello formare una striscia di marzapane che vi servira’ per rivestire il bordo dello stampo. Una volta effettuata quest’operazione, versare il composto di ricotta livellatelo  con una spatolina da cucina e ricopritelo con la pellicola trasparente. Mettere in frigo per circa 4 o 5 ore. Io l’ho lasciata in frigo per una notte. Trascorso il tempo necessario capovolgere lo stampo su un piatto per dolci e delicatamente staccare la pellicola.

Decorare con la ricotta messa da parte e ridotta in crema e guarnire a vostro piacere con la frutta candita. Ecco la mia cassata oplontina
Vi piace? Fatemi sapere.

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